
Partiamo da un dato che è stato appreso già nell’antichità, ma che molti genitori fanno fatica ad accettare.
Il bambino è un seme, ha già iscritto il codice della propria natura. Come nel seme di grano ci sta già la spiga matura, e nella ghianda una quercia, così in noi ce l’indicazione per portare al frutto il proprio seme. Ormai e noto che esiste in tutti noi, qualcosa a priori, che ci definisce ancora prima di nascere. Qualcosa che ci differenzia e rende unici e irripetibili.
Ecco, quando diventiamo madri, ci tocca prendere in carico una creatura, sconosciuta a noi e a se stessa. Sta a noi cercare, in ogni modo, di capire chi è questo essere mandato dal cielo. Che carattere ha, cosa gli piace e cosa gli viene facile.
Con l’osservazione, si possono comprendere le inclinazioni del bambino, prima che la scuola inizia a modificarle. Le regole, i dogmi quando sono prematuri o in contraddizione con la propria natura, deviano o inibiscono lo sviluppo. Mentre, se gli sostenete e gli dedicate tempo, soprattutto quello prescolastico, fino a 6/7 anni, vi gratificherà più avanti, nell’adolescenza, ma anche più avanti da adulti, perché, allora, scoprirete il piacere della buona comunicazione e di intesa affettiva.
Dunque, un genitore dovrebbe cercare di individuare, prima possibile in cosa consiste questa UNICITA’ e poi sostenere questa creatura nel realizzare se stesso. Spesso è dall'universo, come diceva Nikola Tesla, che percepiamo gli indizi per realizzare qualcosa che possiamo definire: talento. Una guida verso la meta.
La scoperta dei simboli astrologici, come archetipi, può essere utile per orientarvi in questo mare di diverse possibilità.
I filosofi sostengono che la prima forma di intelligenza, e allo stesso tempo uno stimolo all’intelligenza è l’osservazione. Con l’osservazione del bambino si possono comprendere le sue inclinazioni prima di iniziare a modificarle con l’educazione delle regole e dei dogmi che potrebbero e che spesso inibiscono la crescita personale.
Il tempo che gli dedicate fino a 6/7 anni vi gratificherà dopi, più avanti, nella pubertà e nell’adolescenza, ma anche più avanti da adulti perché potrete godere della buona comunicazione e di una buona intesa affettiva.
Immaginate di avere avuto in dono un seme che avete piantato nel vostro giardino ma che inizierete a capire a quale genere di pianta appartiene solo dopo aver messo le prime foglie.
Solo allora, dopo averlo osservato e curato scoprirete di che cosa ha bisogno, se appartiene alla famiglia dei cactus o ai salici o alle rose e imparare a nutrirlo a secondo della propria specie.


L’importanza di affidarsi a propri sensi fa si che il tuo Sé cresca più solido. Mentre la cultura odierna parte troppo presto cercando di educare con regole precise lasciando così i bambini incapaci di fidarsi della propria capacità selettiva e intuitiva di ciò che è buono o utile per loro.
Per avere più elementi possibili nell’osservare, dobbiamo stimolare i bambini nelle più diverse attività. Pensando che siamo dotati di 5 e anche 6 sensi immaginiamo di dovere stimolare ciascuno di essi. Al di là dell’attività motoria, dei tentativi di gattonare o di alzarsi in piedi
Abbiamo notato nello studio dei neonati e bambini di un anno la capacità di sollevarsi utilizzando sostegni per le braccia già nelle culle, il coordinamento motorio per superare alcuni ostacoli messi appositamente per terra o inclinati a sufficienza per farli arrampicare con piccoli sostegni sul percorso.
Per il senso dell’udito sono ovviamente la musica ma anche diversi strumenti con le diverse frequenze (una chitarra e un tamburo producono diverse frequenze e potremmo scoprire che alcuni di questi strumenti piacciono più degli altri. Rimane comunque la prima vibrazione importante quella della voce della mamma e delle persone che condividono lo stesso ambiente.
Bisogna ricordarsi che i bambini non nascono come “tabule rase” ma hanno già improntate le loro caratteristiche legate alla personalità da sviluppare. Come abbiamo detto se sono della famiglia dei salici o dei cactus o delle rose, dobbiamo aiutarli ad arrivare il prima possibile non solo riconoscerli noi per le loro tendenze ma far comprendere loro le proprie inclinazioni. Più un bambino è sicuro delle proprie capacità e meno sarà propenso a farsi influenzare da eventi che potrebbero portarlo fuori strada.
La voce della madre le sue vibrazioni sono un impronta fisica e materiale che si imprime nella memoria insieme alle parole dette e che diventeranno una guida sicura oppure, purtroppo, saranno pieni di paure e insidie sulle proprie incapacità.
Ricordare che le parole lasciano una traccia memonica permanente nella coscienza e possono bloccare facilmente lo sviluppo intellettuale oppure stimolare una crescita e una sicurezza nel mondo utili nelle prossime battaglie.
Per il tatto che è uno dei sensi più sviluppati in tutti i mammiferi, perciò anche nei nostri cuccioli, è che ogni parte del corpo è ricoperta di sensori che mandano messaggi al cervello è utile ricordarsi che ogni parte del corpo dovrebbe essere stimolata in modo che il cervello possa fare una mappa mentale del proprio corpo e del piacere che ne deriva. Per esempio massaggiare lentamente il cucio capelluto e a fronte danno diverse sensazioni rispetto a ciò che possono provare i piedi mentre toccano diverse forme di pavimentazione oppure se messi nell’acqua tiepida, fredda, calda … è utilissimo massaggiare i bambini neonati e poi man mano mantenere alcuni di questi stimoli su tutto il corpo, schiena braccia, dita … allo stesso modo per sviluppare di più il senso tattile si possono stimolare i bambini dandogli diversi oggetti con diverse forme e texture (ruvido, liscio, grinzoso, molle …)
La vista come senso per eccellenza nella nuova società virtuale è sicuramente stimolato dalla nascita. Il rimo oggetto del desiderio che il bambino si trova davanti è sicuramente il viso della mamma. Dalla mimica e dalle sue espressioni dipenderà la disponibilità del bambino ad essere sorridente o a iniziare a dare i segni di depressione se ciò che ha visto sul viso della mamma ha una mimica di tristezza o di infelicità. Per ciò, una delle regole che dovrebbe essere trasmessa ai padri è quella di occuparsi delle mamme se vogliono avere bambini felici. Il resto della vista possiamo utilizzarlo come uno stimolo per scoprire quali sono le tendenze della personalità del bambino dandogli la possibilità di scegliere diversi colori. Le personalità legate ai blu e verdi, come è noto dalla cromoterapia, sono molto diverse o complementari con quelle di tendenza a rossi e gialli. Studiare le caratteristiche legate a diversi colori è una scienza abbastanza recente ma che comunque ha più di cento anni, visto che gli studi li ha iniziati un poeta tedesco, Goethe.
Con il gusto il bambino inizia a saper per prima cosa dire di no, nel senso di rifiutare ciò che non gli piace. Abbiamo le ricerche scientifiche fatte in tal senso sui neonati che sono stati in grado di distinguere da uno stesso biberon i due diversi tipi di latte che conteneva, svuotando per primo quello dolcificato. Questo non significa che dobbiamo dargli solo il dolce ma stimolarlo a provare i più diversi tipi di sapori. Il gusto è in qualche modo una capacità del bambino di imparare a negare qualcosa che non gradisce.
L’olfatto: il primo odore che entra nelle narici dovrebbe essere quello della pelle della madre o del suo seno. Purtroppo questa vecchia usanza di poter partorire in un ambiente famigliare e di portare il neonato prima di tutto a contatto con la madre ce l’hanno sottratta. Adesso i neonati vengono accolti da ambienti sterili e da odori chimici. Lo stimolo della madre ad abituar il prima possibile a fidarsi del proprio naso potrebbe essere quello di tenerlo per i primi mesi il più possibile a contatto con la propria pelle. Il resto dello sviluppo olfattivo sarà facilitato se l’inizio è stato buono.
